Nelle bollette della luce di ogni consumatore è presente una quota fissa legata alla potenza del contatore. Questa voce è spesso sottovalutata, ma può pesare sul totale della bolletta dell'energia elettrica tanto quanto le altre voci di costo. Per questo è importante capire se l'importo pagato per la potenza massima del contatore è effettivamente necessario: se la potenza impegnata non è adeguata alle reali esigenze del proprio nucleo famigliare, si potrebbe spendere molto più del necessario senza accorgertene; al contrario, se la potenza disponibile è troppo bassa, potrebbe essere causa di continui distacchi del contatore mentre si utilizzano gli elettrodomestici.
Capire se la potenza del contatore è giusta è uno dei primi passi per valutare i propri consumi e individuare nuove possibilità di risparmio, soprattutto se stai considerando una nuova offerta luce più conveniente o vuoi capire se con Nuovenergie puoi ridurre le tue spese.
La potenza impegnata è la quantità massima di energia che una famiglia può utilizzare in un dato momento nella sua abitazione. Ogni apparecchio elettrico collegato alla rete e acceso assorbe una certa quantità di energia: il totale assorbito dai vari elettrodomestici, detto potenza istantanea, non deve mai superare la potenza impegnata del proprio contatore, altrimenti questo "salta" staccando l'elettricità.
In Italia, la maggior parte delle abitazioni utilizza una potenza standard di 3 kW, che è sufficiente per una famiglia media con consumi normali. Esistono però potenze superiori, come 4,5 kW o 6 kW, utilizzate in case più grandi o con elettrodomestici ad alto assorbimento.
La quota di potenza impegnata è definita nel contratto di fornitura luce e si paga ogni mese come costo fisso secondo gli importi stabiliti da ARERA e uguali per tutti i fornitori di energia. Trattandosi di un costo fisso, questo dovrà essere sempre corrisposto, anche se i consumi di materia prima in un certo periodo sono a zero o molto bassi.
Per questo motivo è fondamentale verificare che la potenza scelta sia proporzionata ai tuoi reali consumi.
Molte persone ereditano la potenza impostata da chi abitava prima nella casa senza verificare se sia adeguata alle proprie abitudini di consumo. Se il contatore non scatta mai e non si utilizzano elettrodomestici particolarmente energivori, è bene verificare nella propria bolletta la potenza impegnata: se è superiore ai 3 kW è consigliabile contattare un consulente esperto, come quelli di Nuovenergie, per capire se è possibile richiedere una riduzione di potenza con conseguente risparmio in bolletta.
In generale. chi vive da solo o in coppia o chi accende pochi elettrodomestici alla volta potrebbe tranquillamente gestire tutto con 3 kW. Se hai dubbi, puoi contattarci per avere supporto e valutare le nostre convenienti offerte luce.
Al contrario, se il contatore scatta spesso mentre si utilizzano gli elettrodomestici, probabilmente la potenza massima prevista dal contratto di fornitura non è sufficiente per le proprie esigenze. In questo caso è utile valutare un aumento di potenza, soprattutto se sono presenti apparecchi come, piano di cottura a induzione, asciugatrice o climatizzatori.
Aumentare la potenza può risolvere definitivamente i distacchi e rendere più confortevole la gestione della casa. Anche in questo caso, conoscere i consumi reali è fondamentale per scegliere la soluzione più conveniente e consapevole.
La potenza impegnata incide sui costi fissi dell’energia elettrica. Questo significa che anche chi consuma poco può ritrovarsi a pagare più del necessario se ha una potenza esagerata. Il costo aumenta per ogni kW aggiuntivo e per questo, ridurre la potenza quando possibile, è uno dei modi più semplici per ottenere un risparmio immediato sulla bolletta luce senza modificare le proprie abitudini.
Per questo motivo sempre più consumatori stanno rivalutando la potenza del contatore quando scelgono una nuova offerta luce o quando chiedono una verifica dei propri costi energetici.
La potenza ideale dipende da quanti elettrodomestici utilizzi, dalle dimensioni della tua abitazione e dal numero delle persone che ci vivono. Una famiglia con consumi normali può gestirsi con 3 kW, mentre case più grandi, con molti elettrodomestici, potrebbero aver bisogno di 4,5 kW o più.
Non esiste però una regola generale: per questo è utile valutare il proprio profilo di consumo reale anche con il supporto di un consulente esperto. Scegliere la potenza adeguata alle proprie necessità è il primo passo per ridurre gli sprechi e risparmiare in bolletta.
Capire qual è la potenza del proprio contatore è un passaggio fondamentale per valutare i consumi e trovare nuove opportunità di risparmio. Si tratta di un controllo semplice che può fare la differenza sulle spese fisse che una famiglia sostiene ogni mese. Il cambio di potenza può essere fatto in qualsiasi momento rivolgendosi al proprio fornitore di energia: tuttavia, se si sta valutando di cambiare fornitore luce o di attivare una nuova offerta, potrebbe è il momento ideale per verificare i reali consumi e capire se è possibile ottenere un risparmio concreto scegliendo un fornitore trasparente e conveniente come Nuovenergie.
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