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25/02/2026

ENERGIA E LAVORO DA CASA: COME GESTIRE I CONSUMI IN SMART WORKING

Consumi energetici in smart working

Il lavoro da casa è diventato una modalità sempre più diffusa in Italia: se da un lato ha ridotto gli spostamenti e i tempi di viaggio, dall’altro ha portato parte dei consumi energetici dagli uffici alle abitazioni private. Computer accesi per molte ore al giorno, illuminazione continua e riscaldamento o raffrescamento utilizzati nel corso della giornata possono incidere in modo significativo sulle bollette gas e luce.

Gestire i consumi in smart working significa trovare un giusto equilibrio tra comfort, produttività e uso consapevole dell’energia.

Perché i consumi aumentano quando si lavora da casa

In una giornata di lavoro da remoto, la casa resta attiva per molte più ore rispetto ai giorni di lavoro in azienda: riscaldamento o climatizzazione non sono più limitati alle fasce serali, ma vengono utilizzati frequentemente nel corso della giornata per garantire il comfort adeguato al lavoratore. Allo stesso modo, anche l’illuminazione e l’uso di dispositivi elettronici subiscono un inevitabile aumento del tempo di utilizzo.

Tutti questi consumi, piccoli o grandi che siano, ripetuti quotidianamente, contribuiscono a un aumento complessivo della spesa energetica di casa, spesso percepito solo quando riceviamo le nostre bollette.

Postazione di lavoro ed elettrodomestici

La maggior parte dei consumi legati allo smart working deriva dalla postazione di lavoro: computer, monitor, modem e stampanti restano accesi per molte ore consecutive assorbendo energia elettrica in modo continuativo.

Per questo motivo è utile spegnere completamente i dispositivi durante le pause più lunghe (ad esempio durante la pausa pranzo) e a fine giornata, evitando così lo stand-by prolungato e i consumi nascosti che ne derivano. Inoltre, l’uso di un solo monitor e di dispositivi efficienti contribuisce ulteriormente a ridurre il consumo complessivo.

Illuminazione: sfruttare la luce naturale

L’illuminazione incide meno rispetto ad altri fattori, soprattutto se la casa è dotata di lampadine a risparmio energetico, ma può comunque essere gestita in modo efficiente: posizionare la postazione di lavoro vicino a una finestra permette di sfruttare la luce naturale per buona parte della giornata evitando così i consumi legati all'illuminazione artificiale.

Quando la luce naturale scarseggia, optare per una lampada a LED dedicata alla scrivania è spesso una scelta più efficace e meno energivora rispetto all’illuminazione generale della stanza.

Riscaldamento e raffrescamento durante l’orario di lavoro

Uno degli aspetti più critici dello smart working è la gestione della temperatura. Riscaldare o raffrescare l’intera abitazione per lavorare in una sola stanza comporta inevitabilmente consumi elevati di gas naturale o energia elettrica.

Se possibile, regolare il riscaldamento solo negli ambienti utilizzati (ad esempio grazie a valvole termostatiche) e mantenere temperature costanti nel corso della giornata aiuta a limitare gli sprechi di energia. Anche una buona ventilazione naturale, quando le condizioni lo permettono, e l'utilizzo di tende e persiane per schermare la luce diretta del Sole possono ridurre la necessità di climatizzazione.

Smart working e consumo consapevole

Lavorare da casa è una grande comodità, ma richiede di prestare una maggiore attenzione alle proprie abitudini di consumo per evitare che questa opportunità si trasformi in una bolletta salata: scegliere un'offerta luce e gas adatta alle proprie esigenze e aumentare la propria consapevolezza sui consumi di energia generati sono i primi passi per vivere lo smart working senza pensieri.