Accisa: è destinata allo Stato ed applicata in base ai kWh consumati di energia attiva.
IVA: è applicata al totale corrispettivo per la fornitura (corrispettivo di potenza, corrispettivo punto di prelievo, corrispettivo di energia, compresa l’accisa). Attualmente sono previste due aliquote: 10% per l’utilizzo domestico e 22% per ogni altro uso.
Accisa: differenziata per impiego, ubicazione geografica dell’utenza e consumo.
Addizionale regionale all’accisa: è istituita nelle regioni a statuto ordinario e stabilita da ciascuna regione con propria legge.
Imposta regionale sostitutiva dell’addizionale: ogni regione può deliberare tale imposta a carico delle utenze esenti.
IVA: è applicata al totale della fattura, comprensivo di accisa e addizionale regionale. Per gli usi domestici, l’aliquota dell’IVA si applica in base al consumo ed è pari al 10% sui primi 480 smc consumati e al 22% per gli ulteriori consumi. Il 22% si applica anche alle quote fisse della tariffa e a tutta la bolletta dei clienti non domestici.