IL MERCATO LIBERO DELL’ENERGIA ELETTRICA E DEL GAS

tralicciGrazie alla liberalizzazione introdotta dall’Unione Europea, da alcuni anni, tutti i clienti possono scegliere autonomamente  il loro fornitore di energia elettrica e di gas. Si parla dunque di mercato libero dell’energia elettrica e del gas poiché è possibile per tutti gli utenti, anche domestici, decidere liberamente a quale operatore rivolgersi, senza vincoli di appartenenza geografica, scegliendo in base alle loro esigenze, una tra le molte offerte presenti.
Si tratta di un processo che ha avuto ufficialmente inizio nel 2000, con la liberalizzazione del mercato del gas per i clienti con consumi elevati, che è proseguito nel 2003 con l’estensione anche ai clienti domestici e che si è, infine, concluso nel 2007 con la conseguente liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica. Il mercato libero rappresenta indubbiamente un vantaggio per i cittadini che, da destinatari passivi di un servizio, diventano protagonisti attivi sul mercato. In questo nuovo contesto, sono proprio i cittadini a svolgere un ruolo essenziale per la concorrenza tra i fornitori, che viene così favorita, generando una maggiore efficienza del mercato ed una migliore qualità dei servizi. In questo contesto, infatti, le imprese di vendita possono sviluppare e proporre anche ai clienti domestici nuove offerte commerciali per la fornitura di gas.
L’attività di vendita del gas e dell’energia elettrica è dunque libera, ciò significa che qualsiasi impresa di vendita può svolgerla, previa autorizzazione da parte del Ministero dello Sviluppo economico. Inoltre, in seguito alla liberalizzazione, si è stabilito che le imprese di vendita del gas e dell’energia elettrica devono essere necessariamente dei soggetti diversi dalle imprese di distribuzione che, a loro volta, non possono vendere direttamente agli utenti finali. Dal 2003, per rispettare l’obbligo di separazione tra vendita e distribuzione, la maggior parte delle imprese di distribuzione ha creato una società di vendita alla quale sono stati trasferiti tutti i contratti di fornitura clienti.
È importante ricordare che la liberalizzazione del mercato del gas non riguarda tutte le tipologie di gas ma solo ed esclusivamente la vendita di gas naturale. Dunque, i clienti che utilizzano gas diversi dal naturale, come per esempio il GPL, non hanno la possibilità di cambiare fornitore e le tariffe sono stabilite dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG).

Cosa succede a chi non cambia fornitore di gas e/o energia elettrica?

Il cambio di fornitore è un’opportunità offerta dalla liberalizzazione ma non è assolutamente obbligatorio. Chi sceglie di non cambiare il venditore usufruisce delle condizioni economiche standard dell’Autorità rimanendo all’interno di quello che è denominato servizio di maggior tutela per l’energia elettrica e servizio di tutela per il gas. È importante sottolineare che ciò non significa assolutamente che i consumatori che scelgono invece di entrare a far parte del mercato libero non sono tutelati. Mercato libero non è sinonimo di assenza di regolamentazione e di tutela per il consumatore. Al contrario, grazie alle norme introdotte dall’Autorità che obbligano i venditori di gas ed energia elettrica a rispettare un codice di condotta commerciale, i clienti che scelgono di approcciarsi al mercato libero restano comunque tutelati.

Cos’è il servizio di tutela?

Il servizio di tutela è il servizio di fornitura dell’energia elettrica e del gas a condizioni contrattuali ed economiche stabilite dall’Autorità, previsto per tutelare i clienti che non hanno scelto di entrare nel mercato libero. Il servizio di maggior tutela non si applica solo a coloro che non hanno cambiato operatore e/o offerta dopo la liberalizzazione del mercato ma anche ai nuovi clienti. Infatti, tutti i fornitori devono includere tra le proprie offerte ai clienti domestici anche il prezzo di maggior tutela. In questo modo, i clienti sono liberi di scegliere tra queste condizioni di riferimento e nuove offerte.

Il servizio di maggior tutela si applica sia nel mercato dell’energia elettrica che del gas?

Il servizio di maggior tutela è disponibile solo per le famiglie e per le piccole medie imprese ed è applicabile sia al mercato dell’energia elettrica che del gas. L’unica differenza è che, per quanto riguarda il gas si chiama servizio di tutela e possono offrirlo tutti i venditori, il servizio di maggior tutela invece è offerto da un unico operatore per territorio.

È possibile tornare al servizio di tutela anche se si è passati al mercato libero?

Per tutti quei clienti domestici che hanno scelto il mercato libero, è possibile tornare in qualunque momento al servizio di tutela, senza oneri aggiuntivi, rispettando i termini e le modalità di recesso dal contratto con il proprio fornitore. Al contrario, i clienti del servizio di maggior tutela che intendono stipulare contratti di fornitura con venditori del mercato libero, hanno il diritto di recedere dal contratto di fornitura in essere in qualsiasi momento, con un preavviso di un mese.

Qual è la differenza tra il servizio di tutela e il mercato libero?

La differenza principale tra il servizio di maggiori tutela è il mercato libero è che le condizioni del servizio di tutela sono decise per via amministrativa e non sono differenziate in base alle esigenze del consumatore, come nel caso delle offerte commerciali attivi sul mercato.
Nel caso del mercato vincolato i prezzi, i termini di pagamento e le modalità di fatturazione sono stabiliti dall’Autorità. Se si sceglie il mercato vincolato, le bollette del nostro operatore di energia elettrica e gas devono basarsi sulle tariffe stabilite ogni tre mesi dall’authority di settore.
Per una chiara distinzione tra le due alternative è possibile fare riferimento alle definizioni fornite dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas:

•    Mercato vincolato per l’energia elettrica = servizio di fornitura dell’energia elettrica a condizioni economiche e contrattuali stabilite dell’Autorità per l’energia. Il cliente domestico o le piccole imprese (PMI) sono servite alle condizioni di maggior tutela se non hanno mai cambiato fornitore, o se ne hanno nuovamente richiesto l’applicazione dopo aver stipulato contratti nel mercato libero con altri fornitori. Le condizioni del servizio di maggior tutela si applicano anche ai clienti domestici e alle PMI che rimangono senza fornitore di elettricità, per esempio in seguito di fallimento di quest’ultimo.

•    Mercato vincolato per il gas = servizio di fornitura di gas a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’Autorità per l’energia. È rivolto ai clienti domestici, ai condomini con uso domestico con consumi annui non superiori a 200.000 Smc* ed ai clienti con usi diversi con consumi non inferiori a 50.000 Smc. Il cliente è servito nel servizio di tutela se non ha mai cambiato fornitore dopo il 31 dicembre 2002 o se ha scelto, fra le proposte del fornitore, quella a condizioni regolate. Quest’ultima possibilità vale solo per i clienti domestici.

*L’unità di misura del gas è il metro cubo (mc), tuttavia, i consumi di gas sono fatturati in Standard Metri Cubi (Smc). Gli Smc si ottengono moltiplicando i mc per un coefficiente di conversione (C), definito in modo diverso per ogni località. Gli Smc esprimono la quantità di gas contenuta in un metro cubo a condizioni standard di temperatura (15 C°) e pressione (1.013,25 millibar, cioè la pressione atmosferica).

E quindi, cosa è meglio scegliere tra il mercato libero e il servizio di maggior tutela?

Non esiste una risposta a questa domanda poiché sarà l’utente finale a valutare autonomamente, in base alle sue esigenze, quale tipologia scegliere. Bisogna ricordarsi che, sia che si scelga di rimanere nel servizio di maggior tutela sia che si scelga il mercato libero, il consumatore è sempre tutelato dall’Autorità alla quale le società di vendita devono fare riferimento nella gestione del cliente.
Prima di aderire ad una nuova offerta è bene richiedere all’operatore tutte le informazioni dettagliate del contratto proposto e analizzare la nota informativa predisposta dall’Autorità. La cosa migliore da fare è quella di rivolgersi ad un consulente commerciale che, con la vecchia bolletta alla mano, valuterà la tariffa più adatta in base ai consumi e alle esigenze del cliente.

Cosa succede a chi non cambia fornitore di gas e/o energia elettrica?

Il cambio di fornitore è un’opportunità offerta dalla liberalizzazione ma non è assolutamente obbligatorio. Chi sceglie di non cambiare il venditore usufruisce delle condizioni economiche standard dell’Autorità rimanendo all’interno di quello che è denominato servizio di maggior tutela per l’energia elettrica e servizio di tutela per il gas. È importante sottolineare che ciò non significa assolutamente che i consumatori che scelgono invece di entrare a far parte del mercato libero non sono tutelati. Mercato libero non è sinonimo di assenza di regolamentazione e di tutela per il consumatore. Al contrario, grazie alle norme introdotte dall’Autorità che obbligano i venditori di gas ed energia elettrica a rispettare un codice di condotta commerciale, i clienti che scelgono di approcciarsi al mercato libero restano comunque tutelati.