Negli ultimi anni sempre più persone stanno valutando il passaggio all’auto elettrica o a un veicolo ibrido e questa tipologia di mezzi è sempre più diffusa. Al momento di valutare l'acquisto di un veicolo elettrico, una delle domande più frequenti riguarda i costi di ricarica domestica: capire quanto si spende realmente è infatti fondamentale per valutare la convenienza rispetto ai veicoli tradizionali.
Il costo di ricarica dipende principalmente da tre fattori: il prezzo dell’energia elettrica stabilito dalla propria offerta luce, i consumi dell’auto e le abitudini di ricarica. In media, un’auto elettrica consuma tra i 15 e i 20 kWh per percorrere 100 km. Considerando un costo medio dell’energia tra 0,18 € e 0,25 € per kWh, il costo per 100 km si aggira tra circa 3 e 5 euro.
Questo significa che, nella maggior parte dei casi, ricaricare a casa resta più economico rispetto al carburante tradizionale, ma non sempre nella stessa misura che si immagina.
Ricaricare a casa è generalmente la soluzione più conveniente, soprattutto se si dispone di una offerta luce competitiva. Le colonnine pubbliche, invece, offrono maggiore rapidità ma a un costo più elevato, che può arrivare anche a essere il doppio rispetto alla ricarica domestica.
La ricarica domestica permette inoltre una gestione più flessibile: è possibile scegliere quando ricaricare e ottimizzare i costi sfruttando le fasce orarie più convenienti, come quella notturna.
Chi ha una tariffa bioraria o multioraria può infatti ridurre sensibilmente i costi ricaricando durante le ore serali, notturne o nei weekend. In queste fasce il prezzo dell’energia è generalmente più basso, e questo incide direttamente sul costo per chilometro.
Spostare la ricarica nelle ore più economiche è una delle strategie più semplici per ottimizzare i costi e aumentare la convenienza dell’auto elettrica, senza cambiare le proprie abitudini in modo significativo.
Se si dispone di un impianto fotovoltaico, la ricarica domestica può diventare ancora più vantaggiosa. Utilizzare l’energia autoprodotta permette di ridurre drasticamente il costo dell’elettricità, soprattutto nelle ore diurne.
In questo caso, il costo per 100 km può scendere anche sotto i 3 euro, rendendo l’auto elettrica una delle soluzioni più economiche in assoluto per la mobilità quotidiana.
Nonostante i vantaggi che abbiamo visto fino ad ora, ci sono alcune scelte o abitudini che possono far aumentare inutilmente la spesa di ricarica della nostra auto elettrica, andando di fatto ad annullare tutti i vantaggi economici che questa tipologia di veicolo può offrire:
ricaricare sempre in fasce orarie costose incide inutilmente sulla propria bolletta della luce;
non verificare la tariffa energetica sottoscritta con il proprio fornitore di energia;
utilizzare frequentemente colonnine rapide pubbliche, molto comode ma di certo più costose;
non monitorare i consumi reali dell’auto.
Una gestione poco attenta può ridurre significativamente il risparmio atteso.
Ricaricare un’auto elettrica a casa è generalmente conveniente, ma il risparmio dipende molto da come si gestiscono i consumi. Chi presta attenzione alla tariffa della luce, agli orari di ricarica e alla modalità di ricarica può ottenere un vantaggio economico concreto e stabile nel tempo rispetto all'uso dei tradizionali veicoli a benzina o diesel.