COSTO ENERGIA ELETTRICA
 
Da che cosa è formato il costo dell’energia elettrica? Che cosa si paga in bolletta?

Il costo di fornitura dell’energia elettrica è formato da quattro componenti principali e cioè:
–    Servizi di vendita
–    Servizi di rete
–    Oneri generali di sistema
–    Imposte
È sui servizi di vendita che il consumatore può trovare offerte differenti, avendo dunque la possibilità di risparmiare. Si tratta infatti dell’unica voce di spesa che può variare a seconda dell’operatore e/o dell’offerta scelta. Diversamente, le altre voci sono imposte dall’Autorità e/o da leggi statali percui non è possibile avere sconti o promozioni.

Che cosa si intende con servizi di vendita?

I servizi di vendita rappresentano la componente più rilevante della bolletta e, nella spesa totale di un cliente domestico, indice per circa il 60%. Questa componente riguarda i costi sostenuti dal venditore per l’acquisto e la vendita dell’energia elettrica all’utente finale. A loro volta sono suddivisi in tre principali voci di spesa:
–    Prezzo dell’energia che corrisponde al costo vero e proprio per l’acquisto dell’energia elettrica (comprensivo anche delle perdite sulle reti di trasmissione e distribuzione). Questo valore è determinato dall’Autorità per i clienti che usufruiscono del servizio di maggior tutela mentre invece è definito dai singoli operatori, in base alle diverse soluzioni commerciali
–    Prezzo commercializzazione e vendita si riferisce alle spese che la società di vendita deve sostenere per rifornire i propri clienti. Per i clienti facenti parte del servizio di maggior tutela, questa voce viene fissata dall’Autorità sulla base dei costi sostenuti mediamente da un operatore del mercato libero.
–    Prezzo del dispacciamento è relativo alle attività per il mantenimento in costante equilibrio del sistema elettrico. Per clienti del servizio di maggior tutela questo valore varia in base ai consumi, secondo una tariffa aggiornata ogni tre mesi dall’Autorità. Per i clienti del mercato libero invece può essere previsto in maniera differente.

Che cos’è il dispacciamento?

Il dispacciamento assicura che ad ogni quantitativo di elettricità prelevato dalla rete per soddisfare i consumi, corrisponda un quantitativo immesso dagli impianti produttivi.

Che cosa si intende con servizi di rete?

I servizi di rete si riferiscono ai costi sostenuti dal distributore per il trasporto dell’energia, sia a livello nazionale che locale, fino all’abitazione del cliente finale. Questi costi incidono per il 15% sulla spesa totale di un cliente domestico e sono coperti da tariffe che vengono stabilite dall’Autorità con criteri identici per tutto il territorio nazionale. I servizi di rete, nella bolletta, vengono a loro volta suddivisi nelle seguenti voci di spesa:
–    Quota fissa
–    Quota variabile che si calcola in relazione alla quantità di energia elettrica trasportata sulla rete per soddisfare la richiesta di energia del cliente
–    Quota potenza ovvero l’importo da pagare in proporzione alla potenza impegnata.

Che cosa sono gli oneri generali di sistema?

Come per la bolletta del gas, anche in quella dell’energia elettrica sono presenti oneri generali di sistema. Si tratta di costi individuati per legge a sostegno di interventi di interesse generale. Questi costi vengono dettagliati in bolletta per ragioni di semplificazione e servono per pagare oneri introdotti da diversi leggi e decreti ministeriali. A loro volta, gli oneri di sistema sono suddivisi nelle seguenti componenti:
–    Incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate (componente A3) pari al 84,50% degli oneri di sistema
–    Promozione dell’efficienza energetica (componente UC7)
–    Oneri per la messa in sicurezza del nucleare e compensazioni territoriali (componenti A2 e MCT).
–    Regimi tariffari speciali per la società Ferrovie dello Stato (componente A4)
–    Compensazioni per le imprese elettriche minori (componente UC4)
–    Sostegno alla ricerca di sistema (componente A5),
–    Copertura del bonus elettrico (componente As),
–    Copertura delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia elettrica (componente Ae)

Che cosa sono le componenti A, UC e MCT?

Le componenti A vanno a coprire quegli oneri sostenuti nell’interesse generale del sistema elettrico e vengono stabiliti direttamente dal Governo con un apposito Decreto oppure dal Parlamento attraverso una legge. Tra le componenti A sono inclusi anche i costi di ricerca e i costi per l’incentivazione dell’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Le componenti UC sono individuate dall’Autorità per l’Energia Elettrica e per il Gas e vanno a coprire altri elementi di costo del servizio elettrico. Le componenti A e UC vengono aggiornate periodicamente dall’AEEG in base alle esigenze di gettito. Infine, la componente MCT è la componente tariffaria, espressa in centesimi di euro/kWh, per il finanziamento delle misure di compensazione territoriale.

Che cosa si intende per imposte? Da che cosa sono composte?

Anche in questo caso, come per la bolletta del gas, all’interno delle imposte sono comprese:
–    Imposta sul consumo (o accisa): si applica alla quantità di energia consumata e, per i clienti domestici con consumi fino a 1800 kWh può essere ridotta
–    Imposta sul valore aggiunto (o IVA) si applica sul costo totale della bolletta ed è pari al 10% per i clienti domestici e al 21% per i clienti con “usi diversi”
Le imposte, incidono sulla bolletta dell’energia elettrica, per circa il 14% della spesa totale e vengono applicate allo stesso modo a prescindere dall’operatore scelto e dal tipo di offerta.

Com’è suddivisa, in percentuale, la spesa per l’energia elettrica?

Come si può evincere dal grafico riportato di seguito, che si riferisce in particolare al 2° trimestre del 2014, i servizi di vendita incidono al 50% sulla spesa per l’energia elettrica.  In termini economici, su una bolletta annua di circa 500 € (per un utente domestico tipo, servito in maggior tutela, con consumi pari a 2700 kWh/anno e potenza pari a 3 kW), la spesa per i servizi di vendita è di circa 250 €. Ad incidere fortemente, con una percentuale di oltre il 20%, sono gli oneri generali di sistema, che rappresentano una spesa non indifferente all’interno della bolletta. Le altre voci di spesa, e cioè le imposte e i servizi di rete, incidono rispettivamente per il 13% e per il 15% sulla spesa totale.